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26 GENNAIO 2008

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GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA GUERRA E I SUOI STRUMENTI SUI NOSTRI TERRITORI

Appello della Puglia e iniziative regionali

Il 26 gennaio è la data proposta dal Forum Sociale Mondiale per il Global Day of Action, ossia per iniziative in tutto il mondo contro la guerra, il liberismo, il razzismo e il patriarcato.

Gli obiettivi di questa giornata di mobilitazione riguardano il ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra, la chiusura delle basi militari e l’opposizione a che se ne costruiscano di nuove (a partire da Vicenza con il Dal Molin), la drastica riduzione delle spese di guerra per l’aumento delle spese sociali, la riconversione delle fabbriche d’armi e degli altri luoghi/strumenti di guerra, la smilitarizzazione dei territori, la revoca dell’accordo per la produzione e l’acquisto dei caccia F35.

 

Il 26 gennaio in Italia dovrà essere una giornata contro l’insieme della politica militarista del governo Prodi che ha imposto l’ulteriore aumento del 24% in due anni dei finanziamenti alle Forze armate e alla Difesa, alle missioni militari (a gennaio il governo presenterà il decreto per il rinnovo delle missioni in Afghanistan e negli altri teatri di guerra), alle basi e al complesso militare-industriale, e che include l’accordo militare Italia-Israele, l’embargo alla Palestina, l’adesione allo scudo missilistico USA, la nuova grande minaccia alla pace mondiale.

A tale scopo si propone una mobilitazione articolata con lotte ed iniziative sui territori affinché il movimento contro la guerra continui, dopo il 9 giugno e le manifestazioni di Vicenza a “reagire, protestare, urlare” per la pace.

Mentre, la guerra permanente distrugge molti paesi nel mondo, impoverisce e devasta intere popolazioni inerti, questa escalation invade anche i nostri territori, la nostra economia, la nostra politica sociale, la vita collettiva. Entra quotidianamente nelle nostre terre e nelle nostre città, ingigantendo derive securitarie, razzismi e xenofobie, repressione politica e sociale, riduzione drastica delle libertà.

Le spese militari sono aumentate a tutto danno delle spese sociali, di quelle destinate al lavoro e al reddito dei settori popolari, all’istruzione e all’università. Nel frattempo l’Italia è invasa e avvelenata da basi militari, porti nucleari, depositi di armi atomiche e di munizioni, poligoni di tiro e polveriere, aeroporti militari e ben 107 basi USA-NATO a cui il governo vorrebbe aggiungere il Dal Molin, la base di Novara (assemblaggio dei cacciabombardieri a Cameri) e la triplicazione della base militare di Sigonella per l’installazione dei nuovi aerei Global Hawk da guerra senza pilota e del Radar globale previsto dallo Scudo missilistico USA.

Per tutto ciò, anche in Puglia, vogliamo caratterizzare il 26 gennaio come una giornata contro i luoghi e gli strumenti di guerra sui territori. Vogliamo denunciare e opporci alla complicità delle istituzioni regionali che, mentre sbandierano con ipocrisia la bandiera della pace, acconsentono senza indugi a consolidare la base militare di Gioia del Colle, nella quale sono già operativi i primi nuovi 4 aerei da guerra Eurofighter. Acconsentono senza indugi ad ospitare nella base navale di Taranto navi da guerra provenienti da qualsiasi paese; in ultimo anche sottomarini nucleari, come evidenziato da alcuni analisti, durante l’esercitazione tra la flotta russa e quella italiana, che si sta svolgendo in questi giorni al largo delle coste pugliesi.

Vogliamo denunciare ed opporci a quelle politiche che continuano a finanziare i CPT, come è avvenuto nell’ultima finanziaria, invece di procedere alla riconversione ad usi civili di caserme o ex-caserme e altri luoghi militari; ad esempio, in case per sfrattati e precari ed in ostelli per i richiedenti asilo. Un modo concreto per chiudere i lager per gli immigrati, che il governo regionale e la politica di centro-sinistra continuano a eludere ed evitare. La giornata del 26 gennaio viene organizzata anche in vista della manifestazione nazionale che il Patto permanente contro la guerra propone a Roma in coincidenza col voto in Parlamento sul rifinanziamento delle missioni di guerra, che dovrebbe tenersi nel periodo tra fine febbraio e prima parte di marzo.

Iniziative in programma in Puglia
Venerdì 25.01 BARI. A partire dalle ore 18.30 c/o “Storie del Vecchio Sud” e “Altre Storie” - Iniziativa No War con proiezione, dibattito, concerto, banchetti raccolta firme “proposta di legge di iniziativa popolare su trattati internazioni, su basi, servitù militari”.
Sabato 26.01 TARANTO. Mobilitazione regionale. Dalle ore 9.30 Presidio c/o Ammiragliato - Lungomare.
Sabato 26.01 LECCE. A partire dalle ore 18.00 - Iniziativa No War con assemblea, sit-in, banchetti raccolta firme “proposta di legge di iniziativa popolare su trattati internazionali, su basi e servitù militari”.

Prime Adesioni: Osservatorio Sud – Bari, Emergency – Bari, Collettivo Scienze politiche – Bari, Collettivo di Lettere e Filosofia – Bari, Collettivo di Lettere – Foggia, Rete No Cpt, Global meeting network – Bari, Forum Pugliese per l’Acqua Pubblica, Slai cobas per il sindacato di classe, Cobas confederazione, Sinistra Critica, Giovani comunisti/e – Taranto, Comitato di quartiere Paolo VI – Taranto, Associazione Esquierra – Taranto, Collettivo Intifada – Taranto, Fgci – Taranto, Coordinamento Salento No War - Lecce.




Postato Domenica 09 Dicembre 2007 - 17:00

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